Visita guidata nel cuore della preistoria della Sardegna

L’Associazione Amici di Sardegna organizza domenica 2 ottobre una visita guidata in alcuni dei luoghi più suggestivi della preistoria della Sardegna. Una giornata ricca di emozioni che si concluderà sulla cima del Monte di Santa Vittoria a Esterzili dove si visiterà il tempio a Megaron più suggestivo della Sardegna “Dumu e Orgia”, Appuntamento ore 7,15 con partenza alle ore 7,30 da piazza Matteotti angolo via Sassari (lato ingresso dei parcheggi delle ferrovie). Pranzo al sacco. Per info e prenotazioni telefonare allo 070 651884 e spedire il seguente questionario debitamente firmato a: amicidisardegna@tiscali.it. La quota di partecipazione per i soci escursionisti è di 10 euro, i soci ordinari e sostenitori nulla devono. In caso di utilizzo del pullmino il contributo è di 25 euro

FAC SIMILE DI DOMANDA

Per associarsi è necessario iscriversi con la seguente formula:
– Socio escursionista per un evento, con un contributo da 5 a 15 euro.
– Socio ordinario per un anno, con un contributo minimo di 50 euro (per effettuare da 50 a 70 visite l’anno)
– Socio sostenitore, con un contributo di oltre 100 euro (per effettuare da 50 a 70 visite l’anno e ottenere ulteriori servizi accessori personalizzati). Tutti gli eventi sono coperti da idonea polizza assicurativa con la Cattolica Assicurazioni (R.C., infortuni e malattia). Le attività sono svolte nel rispetto della normativa vigente L.R. 13/1988. Le guide utilizzate sono tutte iscritte al Registro della Regione Sardegna (Guide turistiche e Guide Ambientali Escursionistiche) così come da L.R. 20/2006. Per iscriversi e partecipare basta inviare una mail a: amicidisardegna@tiscali.it con la domanda compilata e la ricevuta del pagamento del contributo da effettuarsi su C.C:P. n. 15229099 o con bonifico bancario con la causale di pagamento: Iscrizione Associazione di volontariato Amici di Sardegna. Banco Poste Cagliari coordinate bancarie IBAN IT05C0760104800000015229099 ABI 07601 CAB 0480
panorama pozzo-sacro-esterzili esterzili tempio-a-megaron-esterziliFAC SIMILE DI ISCRIZIONE:

( ) SOCIO ESCURSIONISTA (per un evento) Indicare quale…………………………………………………….In che data……….

(  ) SOCIO ORDINARIO ANNUALE. Salvo deroga l’iscrizione decorre dal momento del pagamento della quota

( ) SOCIO SOSTENITORE ANNUALE. Salvo deroga l’iscrizione decorre dal momento del pagamento della quota

Nome e cognome…………………………………………………
Nato a …………………………Residente a ……………………
Via ………………………………………………numero civico…
Codice Fiscale……………………………………Telefono/Cellulare………………………………………………..
Mail……………………………………………………………………
Dichiara altresì di avere interesse per il seguente settore: …………………………………………………………………………
Con la presente si dichiara di condividere le finalità dell’organizzazione di volontariato, di averne preso visione dal sito: www.amicidisardegna.it e di voler fattivamente partecipare alle iniziative proposte.
Data e firma leggibile————————–————————–————————–————————–————————–————-
Associazione di Volontariato Amici di Sardegna Sede regionale di Cagliari Via San lucifero n 43 – Sede operativa Via Baronia 19 – Tel. 070651884 – 3383187899 – Mail. amicidisardegna@tiscali.it sito web: www.amicidisardegna.it Siamo anche su Facebook con propria pagina e gruppo – Associata a: ALDA European Association for Local Democracy – MOVI Movimento del Volontariato italiano – La Rete sarda della Cooperazione Internazionale – CSV Sardegna Solidale

 

Facciamo diventare la necropoli di Tuvixeddu Monumento Unesco

La necropoli fenicio-punica di Tuvixeddu (che in lingua sarda variante campidanese vuole significare piccolo foro) è la più importante al mondo.

Migliaia di tombe ipogeiche alcune delle quali uniche nel loro genere perché finemente decorate, sono distribuite in un complesso rilievo collinare che in origine insisteva su circa 80 ettari e che, da lungo tempo, aspettano di essere valorizzate all’interno di uno strategico e funzionale percorso di visita.

Per quanto esposto e in relazione alla tristi vicende che in questi anni hanno segnato la storia di Tuvixeddu: dalla distruzione del compendio collinare perpetrata per quasi mezzo secolo dalla Italcementi, al saccheggio dei tombaroli e alla devastazione dei costruttori che hanno edificato una buona parte del colle, fino agli abusivi di oggi che senza titolo occupano importanti spazi,  si chiede di voler attivare le procedure necessarie per ottenere il riconoscimento della necropoli di Tuvixeddu come Monumento UNESCO da proteggere e valorizzare in quanto sito di importanza mondiale e di far diventare il quartiere di Sant’Avendrace, dove appunto insiste la necropoli, centro storico della città di Cagliari.

Fra l’altro si ricorda che il primo insediamento storico urbano della città di Cagliari è stato proprio lungo le rive della laguna di Santa Gilla dove, alcuni secoli dopo, venne edificata la città giudicale di Santa Igia.

Si segnala che l’area di Tuvixeddu è stata aperta al pubblico alcuni anni fa, non come sito archeologico ma come anonimo parco urbano, tant’è che la gestione è stata affidata al Verde pubblico e senza provvedere a realizzare tutte quelle infrastrutture necessarie per la migliore fruizione del sito di cui fra l’altro, si può vedere solo una piccola parte e senza poter accedere neppure a una sola tomba. Si segnala inoltre che il sito è poco raggiungibile, non vi sono indicazioni stradali, non vi sono parcheggi, ne cartelli informativi e pannelli didascalici,  Per tutto questo si chiede che Tuvixeddu diventi Monumento UNESCO

Firma la petizione e fai girare fra i tuoi contatti!

https://www.change.org/p/soprintendenza-archeologica-di-cagliari-per-tuvixeddu-monumento-unesco-patrimonio-dell-umanit%C3%A0

Tuvixeddu dall'alto Tuvixeddu Wive Tomba Ureo 1

La Sardegna delle contraddizioni…

Sono diversi anni che mi pongo il problema del perché la Sardegna non riesca a decollare. Intendendo per decollo la capacità dei sardi di volersi bene…tutti e di fare bene per la propria isola nella società. economia, cultura.

Le ragioni sono diverse e tante hanno ancestrali origini che ci riportano alla notte dei tempi. Ma senza voler fare un trattato sull’argomento mi limito a rappresentare quegli aspetti che ho avuto modo di rilevare in questi anni in cui ho viaggiato in lungo e in largo nella nostra bella isola, definita da Marcello Serra “Quasi un continente”. Per l’appunto “Quasi”

Spesso per giustificare quel “Quasi” e giustificare le ragioni della nostra incapacità e crisi generata ci riportiamo agli “invasori” che a detta di molti, in ogni epoca, hanno colonizzato la Sardegna. per impoverirla sempre più.

Ma se c’è qualcuno che invade è solo perché i residenti lo permettono. E quando mai tutti i sardi, dico tutti, si sono opposti?

Come è di fatto accaduto in tutti questi anni, dove tanti locali hanno preferito salire sul carro dell’apparente vincitore per averne dei benefici di vario ordine e grado e instaurare delle forme di collaborazione. Certo questo triste fenomeno di collaborazionismo si è avuto sempre e in ogni luogo del mondo,

Ma da noi dicono ci sia stata la componente resistenziale “per usare le parole di Lilliu” che in ogni tempo è sempre esistita ma che, purtroppo, non è mai riuscita a guardare oltre i confini del proprio territorio…a pensare a un sentire comune che fosse di tutte le popolazione della Sardegna. In altre parole non si è saputo guardare oltre il proprio limitato orizzonte e sempre in ottica di pura contingenza.

Ne sono esempio le tante testimonianze verificatesi nei secoli dal collaborazionismo con i punici e romani, alle faide dell’era giudicale fino ai giorni nostri ,ai fatti di “Pratobello dove le comunità interessate dal medesimo problema (ovvero la presenza delle forze armate nei propri territori per garantire il rispetto delle regole) si dividevano su fronti contrapposti. Così come accade anche oggi dove buona parte della popolazione di Perdasdefogu, o di Teulada o di Decimomannu difende la presenza dei militari nei loro territori così come accade a Sarroch, Portoscuso, Portotorres dove la maggior parte della popolazione non vuole che la fabbriche smettano di procurare inquinamento e danni irreversibili perché danno occupazione.

Un mio caro amico trentino mi dice sempre…”perché i sardi si accontentano e non fanno casino ribellandosi a tutti i tanti soprusi a cui sono soggetti?”.

Certo in fatto di rivoluzioni non abbiamo grande esperienza se togliamo anche i patetici tentativi di questi anni con la repubblica delle banane di Malu Entu et similia.

Con questo non mi permetto di certo di sminuire il profondo significato che la parola indipendenza possiede soprattutto per il nostro popolo. Voglio solo dire che la rivoluzione reale o virtuale non può essere delegata ad altri come accade in una assemblea di condominio e per di più a personaggi incapaci che vorrebbero rappresentare una “intellighenzia” presunta della Sardegna.

Del resto in questi casi molti dei media hanno sempre dato grande risalto a questi improbabili tentativi per raggiungere il duplice scopo di fare notizia ma ancor di più di indebolire, ridicolizzando, il reale pericolo che i sardi si ribellino per davvero. Basta rileggere i tanti articoli e lo spazio dato a certi personaggi per capire quale è la reale strategia. Consolidare lo “status quo”. Ovvero dipendenza dal Governo centrale.

La soluzione di tutto questo quale potrebbe essere? Forse quella di far riavvicinare i sardi alla loro storia, quella vera, non scritta da coloro che avevano interessi lontani e divergenti rispetto alla autodeterminazione del nostro popolo. Aiutarci l’un l’altro a reinterpretare il nostro passato per riprendere in mano le sorti del nostro futuro.

A questo proposito sarei tanto curioso di sapere quanti soldi lo Stato italiano da alle altra regioni a Statuto Speciale considerato anche che la Sardegna è la regione più lontana dal “Continente” e quella che ha la maggiore superficie di territorio soggetta a servitù militari, industriali e energetiche. Questo in un popolo maturo e pensante basterebbe a far saltare il sistema, invece da noi si continua ad andare avanti aspettando il 27 o in una vincita nel gioco d’azzardo legalizzato.

Vi auguro delle positive riflessioni Amici di Sardegna.

Visita guidata alla scoperta dei misteri di Villasimius

L’Associazione Amici di Sardegna organizza una visita  guidata a Villasimius con un Itinerario storico naturalistico lungo la costa.
Nei punti panoramici da noi stabiliti si ammireranno i resti di antiche civiltà come quella fenicia, romana e spagnola. Si conosceranno le storie e le leggende del posto per terminare il tour con un fantastico snorkeling.
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Appuntamento domenica 25 settembre a Cagliari alle 7,15 con partenza alle ore 7,30 da piazza Matteotti angolo via Sassari lato parcheggi delle Ferrovie.
Per tutti è previsto un contributo di partecipazione di 10 euro. Se si usa il pullmino si deve aggiungere un contributo di 20 euro. E’ previsto un pranzo in ristorante con il contributo di 15/18 euro. Per info e prenotazioni: 338.3187899 – 3406624644

Per iscriverti segui le seguenti  istruzioni:

I SERVIZI SONO RISERVATI SOLO AGLI ASSOCIATI

Per associarsi è necessario iscriversi con la seguente formula:

– Socio escursionista per un evento, con un contributo da 5 a 15 euro.

– Socio ordinario per un anno, con un contributo minimo di 50 euro (per effettuare da 50 a 70 visite l’anno)

– Socio sostenitore, con un contributo di oltre 100 euro (per effettuare da 50 a 70 visite l’anno e ottenere ulteriori servizi accessori personalizzati). Tutti gli eventi sono coperti da idonea polizza assicurativa con la Cattolica Assicurazioni (R.C., infortuni e malattia). Le attività sono svolte nel rispetto della normativa vigente L.R. 13/1988. Le guide utilizzate sono tutte iscritte al Registro della Regione Sardegna (Guide turistiche e Guide Ambientali Escursionistiche) così come da L.R. 20/2006. Per iscriversi e partecipare basta inviare una mail a: amicidisardegna@tiscali.it con la domanda compilata e la ricevuta del pagamento del contributo da effettuarsi su C.C:P. n. 15229099 o con bonifico bancario  con la causale di pagamento: Iscrizione Associazione di volontariato Amici di Sardegna. Banco Poste Cagliari coordinate bancarie IBAN IT05C0760104800000015229099  ABI 07601  CAB 0480

Scheda di iscrizione per associarsi come:

(X) SOCIO ESCURSIONISTA (per un evento) Indicare quale…………………………………………………….In che data………………………

(X) SOCIO ORDINARIO ANNUALE. Salvo deroga l’iscrizione decorre dal momento del pagamento della quota

(X) SOCIO SOSTENITORE ANNUALE. Salvo deroga l’iscrizione decorre dal momento del pagamento della quota

Nome e cognome………………………………………………………….

Nato a …………………………………………………………………………

Residente a …………………………………………………………………

Via ………………………………………………………………..numero civico……………..

Codice  Fiscale…………………………………………………………..

Telefono/Cellulare………………………………………………………….

Mail………………………………………………………………………

Dichiara altresì di avere interesse per il seguente settore: ……………………………………………………………………………

Con la presente si dichiara di condividere le finalità dell’organizzazione di volontariato, di averne preso visione dal sito: www.amicidisardegna.it e di voler fattivamente partecipare alle iniziative proposte.

Data e firma leggibile

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Associazione di Volontariato Amici di Sardegna Sede regionale di Cagliari Via San lucifero n 43 – Sede operativa Via Baronia 19 – Tel. 070651884 – 3383187899 – Mail. amicidisardegna@tiscali.it sito web: www.amicidisardegna.it Siamo anche su Facebook con propria pagina e gruppo – Associata a: ALDA European Association for Local Democracy – MOVI Movimento del Volontariato italiano – La Rete sarda della Cooperazione Internazionale – CSV Sardegna Solidale

Ricerca dell’identità – 18/09/16 Mamoiada – Assemblea annuale degli Amici di Sardegna

L’Associazione Amici di Sardegna organizza una giornata a Mamoiada all’insegna del recupero dell’identità. L’incontro si terrà domenica 18 settembre dalle ore 9,30 nell’ambito della  IV Festa della Civiltà Nuragica sul tema ” La costruzione dell’identità” che è stata organizzata da NURNET  presso il santuario di San Cosma e Damiano. 
Nel corso della giornata ci saranno diversi eventi e dibattiti e una visita guidata alle Domus de Janas e Nuraghe Orgurù a cura di Sara Muggittu e dalle Guide abilitate di Amici di Sardegna. 
Per l’occasione nel pomeriggio si terrà anche  l’assemblea annuale di Amici di Sardegna. 
L’appuntamento è a Cagliari  ore 7,15 con partenza alle ore 7,30 da Piazza Matteotti/angolo Via Sassari lato ingresso parcheggi delle Ferrovie. Rientro ore 20,30 circa.  E’ anche possibile prenotare il pranzo al costo di 15 euro e un passaggio pullman al costo di 17 euro.
Per ulteriori informazioni telefonare al 651884 oppure 3383187899
Per prenotare il pranzo httpshttps://www.facebook.com/NURNET2013/photos/gm.561336190718818/1130205550391501/?type=3